Indimenticabile concerto di Franco Battiato. Il maestro Scimone dà il benvenuto.
Uno dei concerti più belli dell’estate.
Le raffinate melodie di Franco Battiato, impreziosite dagli arrangiamenti orchestrali dell’Orchestra Arturo Toscanini, hanno conquistato gli oltre 5000 presenti all’Anfiteatro Camerini.
In scaletta canzoni come “E ti vengo a cercare”, “Prospettiva Nevsky” o “La cura”, entrate a pieno merito tra i classici della musica italiana.
Ma anche le sue indimenticabili cover, come Era d’estate, di Endrigo, o “La chanson des vieux amants” di Jacques Brel, veramente memorabile.
L’Orchestra, soprattutto gli archi, danno al concerto un’ariosità preziosa e rendono le canzoni di Battiato, che comunque si muove tra rock, pop, dance e sperimentazione, più omogenee e dolci.
Il pubblico apprezza, si commuove e tributa un applauso infinito, dal quale Battiato sembra schermirsi.
Molti anche i bis e a chiudere una allegra Cuccuruccuccu.
Battiato si è rivelato come sempre generoso, ma al contempo riservato e attento a centellinare gesti e parole.
Prima del concerto un cordiale incontro tra Battiato e il Maestro Scimone, accompagnato nel backstage dal sindaco di Piazzola Renato Marcon.













