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Fiorello debutta a Bolzano, pochi giorni all’evento
Mancano ormai solo pochi giorni ad uno degli eventi più attesi della stagione: il ritorno dal vivo di Fiorello, sul palco del Palaonda venerdì 22.
Fiorello si presenta in scena, questa volta all’interno dei Palasport, con uno show tutto nuovo, per continuare, e allo stesso tempo iniziare, una nuova avventura del Fiorello Show. L’artista aprirà le date del nuovo anno proprio nella città di Bolzano.
Dopo le serate a Milano, Pesaro, Mantova, Bologna e Torino, che hanno registrato il sold out con oltre 70.000 spettatori, lo showman torna ad essere protagonista live a Bolzano forte successo del suo ultimo tour “Volevo fare il ballerino” che, dal primo debutto nel 2005 fino al 2007, aveva registrato sempre il tutto esaurito, con più di 90 date ed oltre 800.000 spettatori.
Il Fiorello Show Tour, regia di Giampiero Solari, è uno spettacolo ricco ed originale, la cui narrazione si nutre molto dell’ispirazione artistica del momento; un flusso di storie e di canzoni che, nel corso delle diverse tappe, si evolve e cambia ad ogni appuntamento, offrendo al pubblico un fiume ininterrotto di oltre due ore di spettacolo dal ritmo serrato.
Fiorello, accompagnato sul palco dal maestro Enrico Cremonesi e la sua orchestra, trasforma ancora una volta i fatti di attualità e gli elementi del quotidiano in uno show tutto nuovo, giocando con i paradossi di oggi attraverso la sua immancabile ironia. Molta musica, con canzoni nuove e del passato a punteggiare un lungo racconto fatto di gag e aneddoti di vita vissuta, lasciando grande spazio all’improvvisazione, con il coinvolgimento diretto degli spettatori, in puro stile Fiorello.
E, a rendere il Fiorello Show Tour uno spettacolo del tutto originale, contribuisce la ricercatezza dell’intero impianto scenico. Lo show è nuovo infatti anche nell’allestimento, molto moderno e dal forte impatto visivo, con giochi di luce e ledwall che catturano e sorprendono il pubblico.
Gli autori dello spettacolo sono: Rosario Fiorello, Francesco Bozzi, Riccardo Cassini, Alberto Di Risio e Federico Taddia, con la collaborazione ai testi di Pierluigi Montebelli.











