
Enrico Brignano
Gran Teatro GEOX - Padova
16 marzo 2012 ore 21:00 - 17 marzo 2012 ore 21:00 - 18 marzo 2012 ore 21:00
Biglietti
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- Tribuna Numerata € 34,50
- Tribuna Gold € 46,00
- Platea Numerata € 57,50
- Poltronissima € 69,00
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Assistente Regista Massimiliano Giovanetti
Aiuto Regia Valentina Pacilli
Scene Emanuela Trixie Zitkowsky
Costumi Paolo Marcati
Musiche composte e dirette da Federico Capranica
Batteria Luciano Nevi
Percussioni (Timpani) Fabrizio Aiello
Contrabbasso Vittorio Sonsini
Chitarra Maurizio Pizzardi
Pianoforte Federico Capranica
Tastiera 1 Stefano Sastro
Tastiera 2 Giampiero Grani
Tromba Sergio Vitale
Tromba 2 Settimio Savioli
Sax (Flauto) Flavio Ianiro
Sax (Clarinetto) Marco Guidotti
Trombone Luca Giustozzi
Violino/armonica Juan Carlos Zamora
Coriste / Soliste Ketty Roselli, Roberta Montanari, Katia Rizzo, Federica Vino, Flora Canto
Poliziotto Michele Marra
Sito ufficiale: http://www.enricobrignano.it/
Eccolo il Brignano che conosciamo, di nuovo in scena con uno spettacolo inedito: “Tutto Suo Padre”.
Dopo il successo di “Sono Romano ma non è colpa mia” (che ha collezionato oltre 200.000 spettatori), Brignano ritorna con “Tutto suo padre”, uno show nel quale si interroga su sé stesso, sulla vita, sulle amicizie, sui rapporti umani.
Cos’è che li tiene vivi? Che li fa crescere? Che li alimenta fino a farli diventare una parte fondamentale della nostra vita?
In “Tutto suo padre” Brignano racconta i rapporti con le persone più vicine a lui, gli amici veri e i suoi familiari, mette in piazza le difficoltà, gli scontri, la paura di rovinarli e soprattutto di perderli, in un “viaggio” sempre in bilico tra comicità ed emozioni.
Con lucida determinazione e con l’ironia che lo contraddistingue, mette alla berlina vizi, difetti e pregi delle persone a lui più vicine senza risparmiare nessuno, soprattutto se stesso. Accusa, si difende, punta il dito su questo mondo che ha fatto diventare tabù parole come serenità, spensieratezza, onestà. Tuona sarcasticamente contro la vita vissuta in punta di piedi, contro falsità e ipocrisie.
Mette l’accento sulla paura di apparire deboli in una società in cui giganteggiano i duri, gli eroi e i furbi. Osserva con tenera comprensione lo sforzo che si fa per somigliare alle persone che si amano. Questo spettacolo è anche un omaggio di Enrico alla sua famiglia e al ricordo di suo padre.
“Tutto suo padre”: ridere non è mai stato così emozionante!














