Addio a Robin Gibb, stella dei Bee Gees
SENZA DI LORO, Tony Manero non sarebbe stato così famoso. Perché il successo della Febbre del sabato sera è sinonimo di Bee Gees. Ovvero quei tre fratelli – Barry, Robin e Maurice Gibb (il nome nasce dalle iniziali di Brothers Gibb, B e G) – che con la voce in falsetto e quell’inconfondibile ritmo hanno segnato la storia della musica e definito un genere.
Così non è solo il mondo della musica a doversi fermare e ricordare Robin Gibb, morto ieri all’età di 62 anni, ma tutti, in un modo o nell’altro debitori di quella piccola rivoluzione che qualche decennio fa portò tutti a ballare in discoteca.
Ciao Robin.













